Moving Bodies Festival Febbraio 2018

 

devoti scheletri 2

17/18 e 23/24/25 Febbraio al Teatro Espace di Via Mantova 38 a Torino

17 e 18 Febbraio DayPass 10 euro/ 2day pass 18 euro; 23-25 Febbraio  inaugura la scuola di Danza Butoh a Torino con un laboratorio di Danza Butoh condotto dal maestro Masaki Iwana 

Evento Festival FBLink

Lab con Masaki Iwana FBLink

performances talk workshop

 “Qual è la necessità – ovvero la costellazione di forze oggettive che agiscono in noi e nel mondo – che giustifica la creazione di qualcosa come l’arte?” Joseph Beuys

Il Moving Bodies Festival, in vista della sua quinta edizione prevista a fine giugno 2018, aggiunge così alle arti performative un programma dedicato alla comunità, per condividere esigenze, confrontarle,  discuterle, creando così le premesse a quella circolazione di idee che sono linfa fondamentale per la crescita della comunità stessa e dei suoi lavori. Tre le sessioni in totale che dall’autunno 2017 e fino all’estate 2018 comporranno il Moving Bodies Festival trasformandolo in un evento diffuso.

Programma

Clicca qui per la versione integraleMoving Bodies Festival Febbraio 2018

Sabato 17 e Domenica 18 febbraio 2018

Speculare al primo incontro il secondo, nell’arco sempre di due giorni, presenterà altri  artisti sempre provenienti da tutti i mondi e linguaggi delle live arts (Performance, danza e teatro). I talk invece sono ricalibrati secondo quando emerso dalla sessione precedente e quindi impostati sullo specifico dell’audience engagement e la produzione e distribuzione dei lavori indipendenti.

PROGRAMMA

Sabato 17 febbraio

14:00 Talk  Possibili strategie di public engagement e scenari distributivi – Prima Sessione partecipano: Miguel Oyarzun (BeFestival Birmingham GB), Filippo Armati (Performa Festival – CH), Smeralda Capizzi (Tdanse, Aosta – Aldes, Porcari), Andrea Cerri (FuoriLuogo – La Spezia), Gabriele Boccaccini e Stefano Bosco (Stalker teatro – Torino), Mara Loro (Fondazione Piemonte dal Vivo – Vignale Teatro,  Daniele Albanese (Compagnia Stalker, Perma), Enrico Pastore (critico), Giulio Sonno (critico)

16:30 Francesca Cola (danza) : STATO DI GRAZIA Primo studio

17:15 incontro con il pubblico nel foyer

18.00 Francesca Cinalli – Paolo De Santis (Danza): VERSO UNE FLECHE Premio Eceplast 2017 / Festival TroiaTeatro (FG)

18:30 Incontro con il pubblico nel foyer

19:15 aperitivo

21:00 Daniele Timpano (teatro): DUX IN SCATOLA Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito. Compagnia Frosini/Timpano Finalisti premio Ubu Miglior Novità 2017

22:00 Cena nel foyer dello chef Fabio Mendolicchio con gli artisti, pubblico e operatori, costo 15 euro. (Il pubblico interessato è pregato di prenotare al 3392384244)

Domenica 18 febbraio

10:30 Talk: Possibili strategie di public engagement e scenari distributivi – Seconda Sessione

partecipano: Miguel Oyarzun (BeFestival Birmingham GB), Filippo Armati (Performa Festival – CH), Smeralda Capizzi (Tdanse, Aosta – Aldes, Porcari), Andrea Cerri (FuoriLuogo – La Spezia), Gabriele Boccaccini e Stefano Bosco (Stalker teatro – Torino), Mara Loro (Fondazione Piemonte dal Vivo – Vignale Teatro,  Daniele Albanese (Compagnia Stalker, Perma), Enrico Pastore (critico), Giulio Sonno (critico)

13:00 Pranzo a cura dello chef Fabio Mendolicchio – 15 euro. (Il pubblico interessato è pregato di prenotare al 3392384244

15:00 Gabriele Longega (Performance): Ultra smile

!5:45 Incontro con il pubblico nel foyer

!6:30 Giulia Ceolin con Eleonora Buratti, Ghizlane Harraze, Barbara Menietti, Gloria Santella (Danza): Devoti Scheletri

17:15 Incontro con il pubblico nel foyer

Laboratorio di Danza Butoh con Masaki Iwana 

masaki fewb 2018

Venerdì 23 Febbraio h. 18-22; Sabato h. 12-17; Domenica h. 12-17 

Costo: 120 euro
Studenti ed over 55: 100 euro
info e prenotazioni: movingbodiesfestival@gmail.com
oppure 3392384244

IL CORPO SOLITARIO
(fotografia di Masaki Iwana in scena; ph Foumio Takashima)

Il laboratorio di Masaki è il primo ad aprire lo spazio per la scuola di Butoh di Torino creata da Ambra G. Bergamasco affiancata dal Moving Bodies Festival.
Masaki Iwana è considerato un esponente della Danza Butoh. Lavora e vive in Normandia. Riconosciuto globalmente, porta la danza Butoh anche come processo artistico di consapevolezza della presenza scenica. Come dice il Maesto ‘la danza Butoh è la realizzazione di un sogno attraverso il corpo
Il laboratorio è accessibile a tutti anche senza previa esperienza.
Vestiti comodi: tuta e calzettoni
Contenuti del laboratorio:
1. Riscaldamento/training base: Nutrire flessibilità ed irrobustire la centralità di tutto il corpo attraverso il bloccare di tutte le potenziali via di fuga del corpo.
Il centro: il corpo umano è come un palazzo triangolare nel quale bisogna aumentare la flessibilità della parte sinistra e la forza nella parte destra per stabilire un equilibrio.
2. Camminata: Ci sono molti approcci ma un solo scopo: se si fortifica la parte bassa del corpo: piedi, gambe e vita- la tensione salirà verso la parte alta: spalle, collo, petto, braccia. Se la tensione della parte alta del corpo svanisce, allora il corpo può essere reso uno strumento per la danza.
3. Danza: Riconoscere la differenza tra movimento e danza. Danzare e un movimento accompagnato da immaginazione. Questo include immobilità. O la realizzazione di un sogno/desiderio che passa attraverso il corpo. Tra movimento e danza ci sono delle zone intermedie, delle zone grige. Danzare ha una parte visibile ed invisibile. Danzare in modo invisibile non significa muoversi, fare dei movimenti; piuttosto significa far muovere furiosamente la parte interna del corpo. In un certo modo è come dire ‘viaggiare attraverso i piedi piuttosto che dire viaggiare a piedi’.

C’è una zona grigia tra la danza ed il butoh. Questo vuol dire non solo mostrare movimenti e coreografie ma manifestare il tessuto. Entrando nel butoh per la prima volta, ci si può chiedere ‘Si può danzare il panorama? Le intenzioni più nascoste? La danza è supportata dal metodo che hai appena scoperto?
Questo è quanto.
Masaki Iwana